Le associazioni non profit, le organizzazioni del volontariato, le rappresentanze dei lavoratori e degli studenti, gli operatori che lavorano nei servizi e le persone che ne fruiscono, i funzionari e gli amministratori locali, riuniti a Terni per confrontarsi sulle ricadute sul sociale della crisi economica sono concordi nel farsi promotore dei seguenti orientamenti e proposte registrati nella "Carta di terni"
Il MoVI aderisce e promuove la campagna
I DIRITTI
ALZANO
LA VOCE
SABATO 27 FEBBRAIO 2010
GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE
IN FAVORE DEI DIRITTI SOCIALI
CARA POLITICA,
SUI BISOGNI DELLE PERSONE
NON NE HAI AZZECCATA UNA!

E' Franco Bagnarol il nuovo presidente del MoVI. Lo ha eletto il Comitato Nazionale il 13 dicembre scorso. Sarà affiancato da un ufficio di presidenza collegiale composto da quattro vicepresidenti: Clelia Izzi, Giovanni Serra, Graziamaria Dente e Ferdinando Siringo. Questa elezione è il frutto di un processo, iniziato alcuni mesi fa con dei percorsi realizzati dalle Federazioni Regionali e conclusosi nell’Assemblea Nazionale di Falerna del 6, 7 e 8 novembre 2009. I contributi e le riflessioni, confluiti nelle mozioni e nei documenti approvati in assemblea, saranno presto pubblicati in un numero della nostra rivista nazionale “Fogli di informazione e di collegamento”. L’assemblea, approvando le linee programmatiche, ha aperto una fase di sperimentazione chiedendo al Comitato di avviare una nuova struttura “leggera” per il MoVI che vuole riaffermare il proprio ruolo di soggetto politico federale e rappresentativo del volontariato dei piccoli gruppi disseminati nel territorio nazionale.
La povertà è uno scandalo inaccettabile per il 21° secolo. È questo il messaggio centrale che CaritasEuropa ha lanciato il 27 gennaio, presentando al Parlamento europeo a Bruxelles la campagna "Zero Poverty" in occasione dell'Anno europeo di lotta alla povertà e all'esclusione sociale.
Il 2010 infatti è stato proclamato dall'Unione europea Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale. In questo quadro, che vede impegnate le istituzioni di tutto il continente, a partire dall'Unione europea e dai governi nazionali, anche le realtà ecclesiali sono chiamate a offrire un contributo di riflessione e sensibilizzazione.
"Il volontariato è una delle dimensioni fondamentali della cittadinanza attiva e della democrazia, nella quale assumono forma concreta valori europei quali la solidarietà e la non discriminazione e in tal senso contribuirà allo sviluppo armonioso delle società europee". Così recita la Decisione del Consiglio, pubblicata a Bruxelles sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 22 gennaio 2010 (2010/37/CE), che formalizza la proclamazione del 2011 Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono una cittadinanza attiva. Questi sono gli obiettivi del 2011, da perseguire attraverso lo scambio di esperienze e di buone pratiche: - creare condizioni favorevoli per il volontariato, affrontando ostacoli esistenti; - fornire alle organizzazioni strumenti per migliorare la qualità, l'innovazione e il lavoro di rete; - promuovere forme di incentivazione a favore delle entità che formano e sostengono il volontariato a livello europeo e negli stati membri; - suscitare una presa di coscienza collettiva dell'importanza del volontariato. Entro febbraio il Governo italiano nominerà l'organismo nazionale di coordinamento (ONC) che gestirà la preparazione e il piano d'azione del 2011.