Carissimo, carissima
il MoVI nell'ultima Assemblea Nazionale, ha scelto di rinnovare il suo impegno per “costruire percorsi di speranza” nella società e nel mondo di oggi. Per questo abbiamo deciso di rilanciare il ruolo del volontariato nel nostro paese impegnandoci, nei prossimi tre anni, a ripensare cosa vuol dire oggi la nostra azione gratuita a fianco degli esclusi, dei vecchi e nuovi poveri, per dare sempre più voce nel dibattito sociale e politico ad una presenza radicata e solidale dei cittadini che hanno a cuore il bene comune.
Il suo vero nome è “legge Balilla” e porta la firma congiunta di ben tre ministri: La Russa (Difesa), Meloni (Giovani) e Tremonti (Economia). Obiettivo? Organizzare corsi di formazione delle Forze Armate per i giovani. Costo previsto per i primi tre anni di sperimentazione: 20 milioni di euro. Niente male per essere tempo di crisi.
Il Ministro dell’economia accusa le Regioni, addossando loro la responsabilità di aver fatto esplodere la spesa per le pensioni di invalidità civile e lo motiva – strumentalmente – con la cervellotica ed indimostrata correlazione con la riforma del Titolo V della Costituzione. In modo scriteriato le Regioni avrebbero approfittato della redistribuzione delle competenze per far spendere allo Stato una valanga di miliardi a favore dei “falsi invalidi”. Silenzio da parte delle Regioni: non osano, per ora, replicare che dal 2001 le loro competenze in materia di invalidità, con buona pace del federalismo, si siano ristrette (a favore di INPS) fino a diventare meramente ancillari di un procedimento imposto da Roma, anzi, proprio dal Ministero dell’economia.
Grazie ad una collaborazione MoVI-CESV-SPES, è stato avviato un programma per mettere on line il catalogo della ricca documentazione presente presso la sede Nazionale di Via del Casaletto. La biblioteca del MoVI è uno dei pochi fondi documentali specializzati sulle tematiche dell'associazionismo, della solidarietà sociale espressa dal "terzo settore" e, in particolare, delle sue forme non strutturate.
di Franco Bagnarol Presidente Nazionale del MoVI
Carissimo Luciano, siamo venuti a trovarti dopo 10 anni che ci hai lasciato. Sembra ieri quando ti abbiamo salutato in san Giovanni nella grande celebrazione del commiato. La stima e l'affetto che tu godevi hanno raccolto in quella chiesa un numero grandissimo di amici, di estimatori e di volontari. Salutavano l'amico, il volontario, il credente, il laico maturo aperto al dialogo e al contempo radicato nella fede cristiana.
SAPETE COME MI TRATTANO? CAMPAGNA FISH

E' Franco Bagnarol il nuovo presidente del MoVI. Lo ha eletto il Comitato Nazionale il 13 dicembre scorso. Sarà affiancato da un ufficio di presidenza collegiale composto da quattro vicepresidenti: Clelia Izzi, Giovanni Serra, Graziamaria Dente e Ferdinando Siringo. Questa elezione è il frutto di un processo, iniziato alcuni mesi fa con dei percorsi realizzati dalle Federazioni Regionali e conclusosi nell’Assemblea Nazionale di Falerna del 6, 7 e 8 novembre 2009. I contributi e le riflessioni, confluiti nelle mozioni e nei documenti approvati in assemblea, saranno presto pubblicati in un numero della nostra rivista nazionale “Fogli di informazione e di collegamento”.
"Il volontariato è una delle dimensioni fondamentali della cittadinanza attiva e della democrazia, nella quale assumono forma concreta valori europei quali la solidarietà e la non discriminazione e in tal senso contribuirà allo sviluppo armonioso delle società europee". Così recita la Decisione del Consiglio, pubblicata a Bruxelles sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 22 gennaio 2010 (2010/37/CE), che formalizza la proclamazione del 2011 Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono una cittadinanza attiva.