Appello del Volontariato
Roma 5 Dicembre 2011
In occasione dell'incontro con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, svolto a Roma il 5 dicembre 2011, è stato presentato l'Appello del Volontariato. Lo riportiamo integralmente.
· In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia vogliamo ricordare a noi e a tutti i cittadini che il Volontariato è stato parte attiva nella costruzione della coscienza della comunità nazionale e delle comunità locali ed ha contribuito, con il proprio apporto originale, alla realizzazione di una solidarietà diffusa e partecipata, elemento imprescindibile di una buona democrazia.
La nostra storia è storia di solidarietà, sussidiarietà e partecipazione civica.
· Oggi il volontariato e il terzo settore sono un soggetto strutturato che opera con quasi 6 milioni di volontari e gode della fiducia della stragrande maggioranza degli italiani. Questo ci rende particolarmente consapevoli delle responsabilità della nostra azione e della necessità di continuare a dare risposte, insieme agli altri soggetti della società civile e della politica, alle sempre più pressanti richieste di aiuto che si levano da chi ancora è escluso dai diritti fondamentali e vive situazioni di grave difficoltà e di emarginazione sia dai diritti fondamentali della persona che dalla cittadinanza. Operiamo in tutti i campi, nelle emergenze e nella quotidianità, per dare senso alla nostra vita e speranza a quella degli altri, lavorando concretamente e ponendo istanze di cambiamento al Paese.
Il nostro presente si chiama solidarietà, sussidiarietà e partecipazione civica.
· Ci impegniamo, consci della complessità in cui viviamo , a continuare la nostra collaborazione con tutte le forze sociali e le istituzioni mettendo a disposizione le nostre competenze e la gratuità della nostra azione sociale. Ci impegniamo a sensibilizzare tutti i cittadini anche attraverso nuovi stili di vita a costruire un nuovo modello di sviluppo, sociale, culturale ed economico. Il nostro appello si rivolge a tutti perché insieme ci si impegni concretamente per costruire una cultura del volontariato, e sperimentare solidarietà, fratellanza ed uguaglianza, in modo che il dono e la gratuità ed i valori ad essa connessi divengano bene comune e fondamento della nostra vita sociale.
Anche il nostro futuro ci vedrà artefici di solidarietà, sussidiarietà e partecipazione civica.



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